Io farei sempre un ostello in sudamerica.
Adesso tra l'altro c'è l'amico Mario a Buenos Aires che è il nostro contatto sul continente.
G.
domenica 31 gennaio 2010
Si, ci riproviamo!
Ho capito come risolvere la questione dei post, ed infatti eccomi qua.
Ho davanti un libro di economia che dovrei finire entro un paio di giorni (sono 200 pagine), ma per la testa ho altre cose. Non sono concentrato sullo studio, anche se tra 10 giorni ho due esami e mi sono costati finora, complessivamente, circa 800€...
A cosa sto pensando? Ad un bel cambiamento radicale, e questa volta ci sono davvero tutte le condizioni per progettarlo. Le solite cose, dirai. Forse si, ma con molta determinazione in piú.
Detto questo, ho bisogno di condividere con te idee e progetti. Anche perché essi contemplano la tua partecipazione chiaramente.
Quando sei stato qui un mesetto fa, abbiamo parlato del fatto di esser disposti a lasciare delle cose, a fare dei sacrifici, a progettare in comune anziché in maniera individuale. Io ero, lo ammetto, un po' scettico sull'argomento, non vedevo molte cose al di fuori del mio essermi iscritto all'universitá, del mio dovermi pagare la vita (come tutti, d'altronde) e del mio non poter chiedere aiuto a nessuno per un progetto alternativo (prestiti, consulenze, contatti, ecc.)
Eppure non é che ci siano grosse alternative al tentare una strada personale, non battuta probabilmente e con un margine di rischio considerevole.
Sto parlando di un investimento, un acquisto, un'attivitá, di pianificare dei costi, dei ricavi, dei sacrifici da fare, se vogliamo un business plan. Probabilmente, inoltre, per ragioni economiche e non solo, questo progetto dovrebbe nascere in un luogo "non europeo", anche se il legame con il Continente natío resta.
Insomma, vogliamo ragionare sul "lavoro che vogliamo inventarci". Possiamo cominciare con idee prese da internet, cose che giá esistono, stili di vita che si avvicinano ai nostri. Prendere spunto da ció che giá é stato fatto sarebbe un buon punto di partenza credo...
Cosí, per buttare qualche idea sul tavolo e valutarne il grado di fattibilitá, propongo di fare un brain storming usando il blog. Aggettivi, stralci di pensieri, idee a metá, orizzonti, speranze, sogni, progetti mentali, proiezioni, ipotesi e quant'altro per costruire qualcosa di nostro, che ci assomigli piú di quello che facciamo.
Ti passo la palla hermano, io intanto butto giá la mia "lista".
Ho davanti un libro di economia che dovrei finire entro un paio di giorni (sono 200 pagine), ma per la testa ho altre cose. Non sono concentrato sullo studio, anche se tra 10 giorni ho due esami e mi sono costati finora, complessivamente, circa 800€...
A cosa sto pensando? Ad un bel cambiamento radicale, e questa volta ci sono davvero tutte le condizioni per progettarlo. Le solite cose, dirai. Forse si, ma con molta determinazione in piú.
Detto questo, ho bisogno di condividere con te idee e progetti. Anche perché essi contemplano la tua partecipazione chiaramente.
Quando sei stato qui un mesetto fa, abbiamo parlato del fatto di esser disposti a lasciare delle cose, a fare dei sacrifici, a progettare in comune anziché in maniera individuale. Io ero, lo ammetto, un po' scettico sull'argomento, non vedevo molte cose al di fuori del mio essermi iscritto all'universitá, del mio dovermi pagare la vita (come tutti, d'altronde) e del mio non poter chiedere aiuto a nessuno per un progetto alternativo (prestiti, consulenze, contatti, ecc.)
Eppure non é che ci siano grosse alternative al tentare una strada personale, non battuta probabilmente e con un margine di rischio considerevole.
Sto parlando di un investimento, un acquisto, un'attivitá, di pianificare dei costi, dei ricavi, dei sacrifici da fare, se vogliamo un business plan. Probabilmente, inoltre, per ragioni economiche e non solo, questo progetto dovrebbe nascere in un luogo "non europeo", anche se il legame con il Continente natío resta.
Insomma, vogliamo ragionare sul "lavoro che vogliamo inventarci". Possiamo cominciare con idee prese da internet, cose che giá esistono, stili di vita che si avvicinano ai nostri. Prendere spunto da ció che giá é stato fatto sarebbe un buon punto di partenza credo...
Cosí, per buttare qualche idea sul tavolo e valutarne il grado di fattibilitá, propongo di fare un brain storming usando il blog. Aggettivi, stralci di pensieri, idee a metá, orizzonti, speranze, sogni, progetti mentali, proiezioni, ipotesi e quant'altro per costruire qualcosa di nostro, che ci assomigli piú di quello che facciamo.
Ti passo la palla hermano, io intanto butto giá la mia "lista".
venerdì 29 gennaio 2010
A String Between
A string between Boston and Berlin
Avrebbe sicuramente avuto un altro significato.
E un altra potenza fonetica.
Ma purtroppo (per me) non vivo a Boston.
E poi comunque questa america del grande sogno
ci ha stufato, oppure il sogno
è cambiato oppure non c'è mai stato.
Quindi almeno per ora si chiamerà sicuramente
A string Between (Verona and Berlin),almeno
manteniamo la rima.
Siamo ancora qui.
Irriducibili.
Al quarto o quinto tentativo di ripristinare
il legame con la blogosfera.
Tra alti e bassi della vita e subitanei ed
inevitabili cambiamenti di rotta,
paese, compagne ecc.
TeleRox o RadioZax che dir si voglia.
Da questo blog partono le trasmissioni in
diretta dalla nostra esistenza.
Qui si mettono in centrifuga le idee,
i progetti, i sogni e le vie di fuga.
E se ne esce qualcosa di buono, coi tempi
che corrono, è già un grande risultato.
Siete avvisati!
Anzi, siete invitati!
G.
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